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ATTENTO AL FLOP MATTEO

Panorama n° 29 del 16/7/2014 - LUCA RICOLFI


La macchina delle riforme imballata, la spending review e i pagamenti dei debiti in ritardo, il Pil che non parte: la strada di Matteo Renzi si fa più dura.
1. Riforme istituzionali
Legge elettorale, Senato, titolo V: la resistenza antiriforme è così forte, e il numero degli oppositori è in costante aumento, anche per la bassa qualità tecnica delle proposte;
2. Riforme economiche
I governi Monti-Letta-Renzi hanno sospeso qualcosa come 812 provvedimenti attuativi, di cui ben 133 generati nei primi mesi del governo Renzi;
3. Il Pil non cresce
Nel primo trimestre dell'anno il Pil è diminuito, e per il successivo secondo trimestre si prevede una sostanziale stagnazione. I famosi 80 € in busta paga non hanno dato nessuna spinta ai consumi che il governo si attendeva;
4. Privatizzazioni in ritardo
Le privatizzazioni sono in grave affanno (avrebbero dovuto portare nelle casse dello Stato 12 miliardi nel 2014);
5. Spending review
La spending revew è ancora fatta di piani operativi (doveva portare - sulla carta - 17 miliardi nel 2015)
6. Pagamenti debiti
Il pagamento dei debiti della PA, prima promesso entro luglio (salotto di Bruno Vespa), poi rimandato al 21 settembre, slitterà quasi certamente al 2015;
7. Tassi di interesse
Tendenza dominante al peggioramento perché, oggi estremamente bassi, saranno destinati a durare ancora a lungo.

Questi sono i progetti dei 1000 giorni del farfugliatore. E intanto arriviamo alle prossime elezioni politiche, in modo che stavolta venga eletto dal popolo e non messo lì da Re Giorgio & Co.

Nel frattempo Berlusconi porta avanti il compromesso dell'appoggio alle riforme con lo scambio del rinvio del processo Ruby!

Pubblicato il 16/7/2014 alle 11.29 nella rubrica Diario.

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